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I meccanici rivelano le auto che non valgono il prezzo

Aggiornato: Aug 18, 2023Di Audrey KyanovaAuto
This article originally appeared on Investing.com. It has been republished here with permission.
Auto Repair Shop ©SpeedKingz/Shutterstock.com Auto Repair Shop ©SpeedKingz/Shutterstock.com

Quando si parla di macchine, ce ne sono alcune considerate il top, che vengono recensite entusiasticamente dalle riviste specializzate di tutto il mondo. E poi che ne sono altre di cui… be’… non si può dire lo stesso. La lista che segue comprende proprio le auto che appartengono a questa seconda categoria: veicoli che notoriamente non valgono il loro prezzo di vendita.

Le ragioni possono essere diverse: inefficienza nei consumi di carburante, inaffidabilità, o semplicemente prezzi gonfiati. In altri casi si tratta di auto talmente brutte da non giustificare la spesa. Ecco qui un elenco di automobili, del passato o ancora in commercio, che davvero non valgono il loro prezzo.

1. Citroen Ami

Anno di produzione: 1961-1978, 2020
Prezzo medio: € 5.700*

Se il nome della Citroen Ami ti suona familiare è perché l’auto è stata oggetto di un rilancio nel 2020 e la commercializzazione della nuova versione è iniziata nel giugno di quest’anno. Il modello originale è stato sul mercato dal 1961 al 1978. La Ami ha quattro ruote, motore elettrico ed è omologata per due passeggeri.

Citroen Ami @Trauerkraut / Twitter.com Citroen Ami @Trauerkraut / Twitter.com

Non è stato ancora formulato un giudizio definitivo sulla Ami del 2020, ma quel che è certo è che la Citroen Ami originale era scomodissima. Infatti, se su CarSurvey.org i consumatori le attribuirono un punteggio di affidabilità abbastanza buono (8/10), il comfort fu valutato più severamente, ottenendo solo un 5/10. La Ami è minuscola: è lunga solo 2 metri e 41 cm, larga un metro e 40 e alta un metro e 52. Queste dimensioni fanno sì che l’interno dell’abitacolo sia piuttosto angusto.

2. Ford Pinto

Anni di produzione: 1971-1980
Prezzo medio: € 1.600*

La Ford Pinto è probabilmente la peggiore fra le automobili che compaiono in questa lista. All’interno del programma Worst Car Ever si è addirittura meritata una puntata tutta sua (andata in onda il 21 febbraio del 2018). La Pinto era, secondo le parole del LA Times “notoriamente pessima.” La ragione di questo giudizio così severo risiede nel fatto, semplicemente, che le Pinto potevano esplodere con i passeggeri dentro.

Ford Pinto @LongerThanCSA / Twitter.com Ford Pinto @LongerThanCSA / Twitter.com

La Pinto fu messa in produzione in fretta e furia e il progetto, elaborato altrettanto di corsa, era impreciso e pieno di difetti. Il serbatoio e la parte posteriore rappresentavano le criticità più serie. La macchina era molto soggetta ad incidenti e il serbatoio, anche se urtato solo lievemente, si danneggiava in modo grave, cominciava a perdere e causava l’incendio della vettura. La Ford è stata citata in giudizio 117 volte per questi incidenti, che hanno causato un numero rilevante di morti (fra le 27 e le 180 persone).

3. Plymouth Fury

Anno: 1956-1961
Prezzo medio: $23,100*

I fan di Christine la riconosceranno. La Plymouth Fury (1959) è stata la protagonista del famoso film horror di Stephen King. La Fury sarà anche stata una celebrità nel film, ma non era così popolare tra i meccanici e gli esperti di auto. Curbside Classic ha descritto la Fury del ‘61 come una delle auto “più cartoonesche” che ci fossero.

Plymouth Fury @custer_gen / Twitter.com Plymouth Fury @custer_gen / Twitter.com

Anche se il nuovo stile della Fury aveva aumentato le vendite della Chrysler, c’erano, come nel caso della Seville, problemi di controllo qualità nelle fabbriche. Il problema del controllo qualità era lo stesso per tutti i prodotti Chrysler durante gli anni sessanta e settanta, ma ha sicuramente danneggiato la Fury di più. 

4. Reliant Robin

Anni di produzione: 1973-2003
Prezzo medio: € 3981*

Qualcuno potrebbe restare sorpreso nel vedere quest’auto in lista. La Reliant Robin è un’auto a tre ruote prodotta dalla Reliant Motor Co., azienda inglese con sede a Tamworth. La Robin, che ha conosciuto tre release (dalla Mk1 alla Mk3) è rimasta in commercio per più di trent’anni. E durante tutto questo periodo è stata la seconda automobile in vetroresina più popolare (in altri termini, la seconda più venduta) della storia.

Reliant Robin @CarYears1970s / Twitter.com Reliant Robin @CarYears1970s / Twitter.com

Tuttavia quest’auto aveva dei seri probemi di sicurezza: più precisamente, si ribaltava con grande facilità in condizioni di vento forte. Jeremy Clarkson di Top Gear ha dato una dimostrazione delle capacità di ribaltamento della Robin dopo aver fatto fare alla sua officina delle leggere modifiche al “differenziale”.

5. Nissan Cube

Anni di produzione: 2009-2014
Prezzo medio:€ 15.100*

EveryAuto.com ha definito la guida del Nissan Cube come un’esperienza ” deludente”. Il Cube è una wagon ultracompatta, a forma di scatola, a quattro porte, con motore 1.8 litri a 4 cilindri. In termini di potenza non supera i deludenti 122 CV, trasmessi alle ruote anteriori da un cambio manuale a sei marce (cambio automatico opzionale).

Nissan Cube @BixJacks / Twitter.com Nissan Cube @BixJacks / Twitter.com

Alle scarse prestazioni si aggiungono consumi superiori ad altri veicoli analoghi sul mercato. In autostrada arriva ai 13 km con un litro, che non è moltissimo. La versione con cambio automatico e SL arriva ai 13,5 km con un litro, ma si tratta di allestimenti più costosi e 13,5 invece di 13 non è certo un gran miglioramento.

6. Saturn Ion

Anni di produzione: 2003-2007
Prezzo medio: €11.000*

La Saturn Ion è stata in commercio dal 2003 al 2007, e in realtà solo i primi anni (2003-2005) sono stati veramente problematici. La prima generazione della Ion aveva effettivamente un sacco di difetti e, nonostante la Saturn sia riuscita a risolverli con modifiche e correzioni varie nelle ultime fasi di produzione, nella memoria dei consumatori sono rimaste scolpite indelebilmente tutte le magagne della prima era.

Saturn Ion @ManuelTrans / Twitter.com Saturn Ion @ManuelTrans / Twitter.com

Nel 2009, si contavano più di 16.000 esemplari della Ion di prima generazione ritirati dal mercato a causa di problemi con le luci esterne. Altri ritiri hanno riguardato il sistema di sterzo, i freni di stazionamento e problemi di trasmissione. Inoltre, la “Spia di Controllo Motore” è stata un’altra spina nel fianco dei clienti, irritati dal fatto che si accedesse in continuazione per problemi legati al tappo del gas.

7. Davis Divan

Anno di produzione: 1947-1949
Prezzo medio: € 38.466*

La Davis Divan ebbe inizi puttosto tumultuosi, dato che il fondatore della Davis Company, Gary Davin, non aveva alcuna esperienza nella fabbricazione di autovetture. David era infatti un venditore di auto usate, convinto di riuscire a piazzare sul mercato le Davis Divan in modo da ricavarne un profitto. Si sbagliava di grosso, come i fatti avrebbero presto dimostrato.

Davis Divan @HWarlow / Twitter.com Davis Divan @HWarlow / Twitter.com

La Divan aveva solo tre ruote, particolarità per cui il pubblico americano all’epoca non era pronto. Inoltre, la macchina era particolarmente soggetta a incidenti. La Davis Company raccolse 1 milione e 200mila dollari dai concessionari, senza tuttavia riuscire a consegnare le auto né a pagare gli operai. L’azienda fu citata in giudizio da entrambe le parti e la causa che ne conseguì portò al fallimento della compagnia (e della Divan).

8. AMC Pacer

Anni di produzione: 1975-1980
Prezzo medio: €3.100*

Il Globe and Mail ha definito la AMC Pacer una delle “12 peggiori auto mai costruite”. I problemi della Pacer provenivano principalmente da un difetto di progettazione. La principale stranezza dell’auto era che le sue portiere erano asimmetriche, una caratteristica creata appositamente per rendere la Pacer unica. Inoltre, le porte asimmetriche avevano il merito di agevolare la salita nei posti dietro.

AMC Pacer @dickedecke / Twitter.com AMC Pacer @dickedecke / Twitter.com

Tuttavia, questa caratteristica di design ha causato seri problemi quando la Pacer è stata convertita in station wagon. Infatti, quando si apriva la portiera di destra tutto ciò che si trovava nella parte posteriore cadeva miseramente. Grazie a questo leggendario catorcio, la AMC registrò perdite per l’equivalente di 300 milioni di dollari.

9. Tesla Cybertruck

Anni di produzione: 2019-oggi
Prezzo medio: € 34.400*

Chi potrebbe mai dimenticare il disastroso lancio del Tesla Cybertruck? Elon Musk salì sul palco e, per dare dimostrazione dei “vetri antiproiettile”, lanciò una pietra contro il finestrino. Invece di rimanere intatto, il vetro, in modo davvero molto poco antiproiettile, esplose in migliaia di frammenti sotto gli occhi di tutti.

Tesla Cybertruck @FredericLambert / Twitter.com Tesla Cybertruck @FredericLambert / Twitter.com

Ma i problemi non si limitano alla disastrosa dimostrazione (e alla forma molto strana): il Cybertruck non è omologato per la guida su strada. Infatti, nel momento in cui scriviamo esso non è autorizzato alla circolazione perché manca di specchietti laterali, di paraurti anteriore e di tergicristalli – tutti elementi standard obbligatori. Ovviamente i parametri di legge potrebbero sempre cambiare per accogliere la visione di Musk, ma questo ancora non è accaduto.

10. Sbarro Autobau

Anno di produzione: 2010
Prezzo medio: € 862.000*

No, tranquilli, la catena Sbarro Pizza non ha lanciato la sua divisione automotive. Questa Sbarro era una fabbrica di automobili svizzera fondata nel 1971. L’Autobau, che Jalopnik ha definito come “l’automobile più brutta che abbiamo mai visto”, “grottesca,” e “un mischione di temi di design automobilistico” fu prodotta nel 2010 come tributo al pilota svizzero Fredy Lienhard.

Sbarro Autobau @dadakomachi / Twitter.com Sbarro Autobau @dadakomachi / Twitter.com

L’auto fece il suo debutto al Motor Show di Ginevra di quello stesso anno. Quanto a potenza, nulla da dire, 500 CV, ma l’esterno era il contrario esatto dell’aerodinamica. Dipinta di un arancione brillante, l’Autobau aveva un muso squadrato da cui emergevano tre punte, intervallate da lastre di metallo in puro stile Wolverine. Per quanto ne sappiamo, il prototipo, unico esemplare prodotto, è rimasto invenduto.

11. Amphicar

Anni di produzione: 1961-1968
Prezzo medio: €106.430*

Come avrete certamente capito, la Amphicar era una “auto anfibia.” Il suo nome completo era Amphicar 770, e fece la sua prima apparizione pubblica al Salone dell’Auto di New York nel 1961. Prodotta in Germania Ovest, fu presente sul mercato statunitense dal 1961 al 1968, importata dal Gruppo Quandt. Montava lo stesso motore della Triumph.

Amphicar @vividcloudofwat / Twitter.com Amphicar @vividcloudofwat / Twitter.com

Popular Mechanics parlò dell’Amphicare come una “buona idea senza alcuna possibilità di riuscita”. Ne furono prodotti solo 4.000 pezzi. Non funzionava bene. ABC la descrisse come un ibrido che non era “né un’auto decente né una vera e propria barca”, definendola come “la risposta a una domanda inesistente”.

12. Fiat Multipla

Anno di produzione: 1998-2010
Prezzo medio: Meno di €15.500*

Fiat ha venduto la Multipla dal 1998 al 2010, ed è sorprendente che quest’auto sia riuscita a rimanere sul mercato tanto a lungo. La Multipla è stata infatti definita come “la più brutta auto mai costruita” (Car Throttle), “il punto più basso [della Fiat]” (Wheels), una delle “15 macchine più brutte del mondo ” (CBS) e altre amenità del genere.

Fiat Multipla @Apo11o / Twitter.com Fiat Multipla @Apo11o / Twitter.com

In termini di prestazioni la Multipla era un’auto nella media, ad essere orrendo era il design. Lo strano parabrezza e la forma a semi-minivan guadagnarono alla Fiat non pochi detrattori. E anche se un sito web (Moto1) pose la questione se fosse “possibile rendere più piacevole esteticamente” la Multipla, la Fiat alla fine ha gettato la spugna decidendo di togliere dal mercato quest’auto tanto sbeffeggiata.

13. Plymouth Prowler

Anni di produzione: 1997, 1999-2002
Prezzo medio: € 34.000*

La Plymouth Prowler, che alcune persone potrebbero conoscere con il nome di Chrysler Prowler, come in seguito è stata rinominata, è stata lanciata nel 1997 ma è rimasta ben poco sul mercato, ovvero solo fino al 2002. Era un’auto che presentava parecchi problemi. Fin dall’inizio sono stati molto criticati il motore (un fiacco V6) e l’assenza di una versione con cambio manuale.

Plymouth Prowler @mechanicjean / Twitter.com Plymouth Prowler @mechanicjean / Twitter.com

Inoltre era disponibile in un solo colore: il viola. Comprensibilmentemì, questo dettaglio non ha certo aiutato le vendite che nel 1977 si attestarono a poche centinaia di esemplari. La Prowler si riaffacciò sul mercato nel 1999 con un motore rivisto, senza tuttavia riuscire mai ad affermarsi sul mercato (e il prezzo elevato non ha aiutato).

14. Nissan Cargo

Anno di produzione: 2012-oggi
Prezzo medio: € 25.857*

Secondo le recensioni lasciate dai consumatori sul sito Cars.com, la Nissan Cargo ha notevoli problemi alla batteria, il che non è certo l’ideale, e alla telecamera posteriore. Sul sito di recensioni l’auto si è così guadagnata una valutazione di soli 3.8 punti su 5.

La Cargo (chiamata anche Nissan HV) ha avuto anche un esordio un po’ difficile, dato che offriva ben poco in termini di optional ai potenziali acquirenti. L’HV 1500, la prima versione del Cargo, aveva una sola opzione di motore e una sola di tettuccio. Anche se l’NV 2500, la seconda generazione, aveva due opzioni di motore, il problema della batteria difettosa non era stato affatto risolto.

Nissan Cargo @IyengarVagrant / Twitter.com Nissan Cargo @IyengarVagrant / Twitter.com